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A Libertarian Blog
It Bites... e morde ancora!
post pubblicato in Rock on, il 4 dicembre 2005


Se non li conoscete, beh, allora con gli It Bites vi siete persi una delle migliori band progressive rock della fine degli anni ottanta. Capitanati dal prodigioso chitarrista-cantante Francis Dunnery (che qualcuno avrà notato come live performer per Robert Plant) e tutti dotati di un livello tecnico-espressivo eccellente, hanno creato un miscuglio di rock progressivo e pop, intervallato da citazioni illustri (Genesis e Yes, ma anche King Crimson), che non è mai serioso e mummificato, ma concede tutto a una freschezza compositiva che è sempre piacevole ritrovare, e che è non comune in un genere che rischia spesso l'autoreferenzialità. Tutti i loro lavori sono degni di nota: nel primo, "The Big Lad in the Windmill", le influenze pop sono molto evidenti e godibili; nel secondo, "Once Around the World" (sicuramente il picco assoluto della produzione), si fa strada il loro sound più maturo e convincente, che mescola suite di venti minuti con singoli accattivanti, mentre il terzo lavoro, "Eat Me in St. Louis" vira decisamente verso un rock più energetico e tralascia le suggestioni progressive. Il live finale "Thank You and Good Night" si segnala per una versione di "Calling All The Heroes" che richiama alcuni passaggi strumentali dei Genesis di "The Lamb..." e che vi lascerà senza fiato. Come al solito, il consiglio rimane: ACCATTATEVILLE!!!




permalink | inviato da il 4/12/2005 alle 13:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Una buona notizia, finalmente
post pubblicato in Rock on, il 11 novembre 2005


LONDRA - Alcuni fan ci sperano, altri sono scettici, tutti sarebbero felici se fosse vero. Una riunificazione dei Genesis, storico gruppo del progressive rock britannico, non sembra ormai però così improbabile. Anzi, della partita potrebbe essere anche Peter Gabriel, l'ex leader e voce del gruppo che se ne andò nella primavera del '75 per coltivare una carriera (poi ricca di soddisfazioni) da solista. A buttare benzina sulle speranze del pubblico è stato Phil Collins, erede di Gabriel come voce del gruppo: «C'è una possibilità. Io sono disponibile», ha detto l'artista che ha appena ultimato una serie di concerti in Israele.



permalink | inviato da il 11/11/2005 alle 12:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
A re-evaluation of the album Nomzamo by IQ
post pubblicato in Rock on, il 19 maggio 2005


Now, if you chat with an IQ fan and I have, ranging from die-hard original 80s fans to those that came on board in the 90s, you will find little love for the Paul Menel albums. The general consensus is that it was a slight blip in the history of a much-loved band, corrected with the triumphant return of Peter. I have always thought this a shame. My ‘first’ IQ album was Are You Sitting Comfortably followed by Nomzamo, these to me at the time were revelations and an introduction into the spellbinding world of modern prog.



permalink | inviato da il 19/5/2005 alle 21:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
The rock star as entrepreneur
post pubblicato in Rock on, il 17 maggio 2005


Zappa was born in Baltimore in 1940 but mostly grew up in Southern California. As he emerges in Barry Miles’ new biography, Zappa (Grove Press), he was a mess of contradictions that illuminate tensions at the heart not simply of the counterculture but of the larger mainstream society it reflected. It’s easy to see in Zappa the push and pull between the traditional and the new, the commercial and the aesthetic, the bourgeois and the bohemian, that suffused postwar America.




permalink | inviato da il 17/5/2005 alle 9:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
UK + Israel = BLACKFIELD!
post pubblicato in Rock on, il 4 dicembre 2004


I Blackfield sono la rock band nata da Steven Wilson, leader del gruppo neoprog Porcupine Tree, e da Aviv Geffen, talentuoso cantautore israeliano. Il disco è un viaggio fulminante tra sogni e malinconie punteggiate da mellotron e batterie rocciose, il tutto immerso in un suono cristallino e notturno. Il 10 dicembre saranno a Milano a suonare al Transilvania. Prima di accorrere al loro concerto, puoi deliziarti con il video di Pain, o con questa pagina di assaggi.




permalink | inviato da il 4/12/2004 alle 17:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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