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A Libertarian Blog
E meno male che è liberale...
post pubblicato in Economia, il 6 gennaio 2008


"è ormai evidente che soltanto adottando uno stile di vita sobrio, accompagnato dal serio impegno per un'equa distribuzione delle ricchezze, sarà possibile instaurare un ordine di sviluppo giusto e sostenibile".

Non lo dice Naomi Klein, ma un signore tedesco abbastanza influente che qualcuno, anche in Italia, si ostina a considerare libertario e filocapitalista.



permalink | inviato da Mises il 6/1/2008 alle 14:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa
Tanto antitrust per nulla
post pubblicato in Economia, il 2 gennaio 2008


Se un prodotto è una ciofeca, non esiste Sherman Act che possa salvarlo dal suo naturale declino.



permalink | inviato da Mises il 2/1/2008 alle 15:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
La chiarezza, prima di tutto.
post pubblicato in Economia, il 2 gennaio 2008


Alla London School of Economics, un'istituzione fondata con intenti dichiaramente socialisti, ma che un tempo ha ospitato anche personaggi come Hayek e Popper, invitano una cialtrona come Naomi Klein a tenere lezioni sulla globalizzazione. Wow. Non si hanno notizie di insulti alla conferenziera da parte dei partecipanti, forse perché la platea era costituita prevalentemente da  sociologi. E in un delizioso pamphlet che sembra uscito da Indymedia, spiegano in questo modo perché si può essere contrari al libero commercio internazionale:

If we characterise the Anti-Corn Law League as a combination of (a), (b), and (f) against (c) and (d), today we have the possibility of combinations of (f) and (F) championing individual or groups of countries against others i.e. aligning with any permutation of (a) to (e) and (A) to (E). Thus from the simple alliances of (a) and (b) versus (c) and (d), or even (a) and (b) versus (A) and (B), we have (a) and some (B) versus (b) and some (A) and some (B). We have antagonism of (c) and (d) toward s (C) and (D). The anti-trade movement may then represent an alliance of (f) and (F) or some sections thereof against workers in poor countries (B) and in favour of workers in rich countries (b) just because they don’t like the rich-country capitalists (a). The movement against trade in food may hurt poor-country farmers (D); but silence on trade distortions such as EU and US farm subsidies benefits rich-country farmers (c) and workers (d) but hurts (C) and (D). Being anti-trade is no longer simply being anti-rich and pro-poor.

Davvero convincente.



permalink | inviato da Mises il 2/1/2008 alle 14:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Se avessi tempo e voglia...
post pubblicato in Economia, il 27 dicembre 2007


... scriverei una lettera di pernacchi a Naomi Klein. La rivelazione strepitosa del suo (speriamo) ultimo libro è che il grande burattinaio della politica mondiale degli ultimi 30-40 anni sarebbe niente di meno che... MILTON FRIEDMAN! Verrebbe da dire: magari! La ragazzotta canadese, che dalla sua ha solo un certo fascino puramente estetico, possiede il piglio profetico del rivoluzionario che ha colto una grande verità trascurata dai più. La verità rivelata, tuttavia, è ambigua già in nuce: se è vero (ma non è così) che Milton Friedman ha teorizzato la possibilità di intervenire con riforme politiche che accrescano la libertà individuale all'indomani di rivolgimenti politici, è davvero difficile ipotizzare che lo stesso Friedman sia all'origine di tali cambiamenti. Utilizzare a capocchia il principio di causa ed effetto evidentemente fa vendere molti libri e aiuta a trovare ignari colpevoli. La Klein cita a man bassa le consulenze che Friedman fece al governo dittatoriale cileno, ma omette - sbadatamente, ovvio - di menzionare le consulenze che lo stesso Friedman fece alla democraticissima Cina maoista. Che poi oggi il Cile sia il paese più libero, sicuro, stabile e democratico del Sud America alla Klein non interessa. Il libro, comunque, sarà un grande successo di vendite, c'è da giurarci.



permalink | inviato da Mises il 27/12/2007 alle 10:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
Antitrust e libertà economica
post pubblicato in Economia, il 18 luglio 2007


Se volete capirne di più dell'Antitrust, consultate questo sito del Voluntary Trade Council. E poi, per favore, scordatevi tutto quello che i vostri professori di economia vi hanno insegnato sui mali del monopolio.



permalink | inviato da Mises il 18/7/2007 alle 9:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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